01/09/2016 - Le tenute molisane si trasformano in arene.

A ‘Cinema in cantina’ si affina il connubio tra i buoni vini molisani e i film che esaltano il buon mangiare.
Quattro importanti aziende vitivinicole hanno ospitato un esercito di appassionati ed esperti del settore.
Un percorso eno-cinematografico che ha offerto diversi momenti di condivisione e approfondimento, sullo sfondo le meravigliose tenute dei produttori e la voglia di immergersi nel Molise che profuma di buono. di Maurizio Cavaliere Termoli.
I buoni vini molisani e una selezione di film le cui trame prendono spunto e sapore dalle rotondità culinarie di alcuni tra i più rinomati prodotti enogastronomici: questa la formula frizzante di ‘Cinema in cantina’ che, al termine di quattro serate di successo, conferma la bontà dell’idea promossa quattro anni fa dal Movimento Turismo del Vino Molise.

L’ultimo appuntamento della quarta edizione ha offerto a oltre centocinquanta persone diversi momenti di condivisione legati al gusto per i buoni vini, per le emozioni della settima arte e per il buon mangiare.
Protagonisti i vini della cantina Cieri di Termoli proposti in abbinamento con l’aperitivo all’Oil bar che ha introdotto da quest’anno la degustazione degli oli extravergine di oliva del Molise (serviti su un’ampia selezione di pani) presenti nella Carta degli oli della Fondazione Italiana Sommelier Molise che annovera anche la sezione sommelier dell’olio.

Location speciale il piccolo vigneto basso della tenuta di 80 ettari della storica cantina (1938) sulla collina che da Termoli ascende verso Petacciato.

Le precedenti tre serate avevano esaltato altrettante cantine vecchie e nuove: la lanciatissima campobassana Vinica, con tenuta che domina la valle che si affaccia su Ripalimosani, e le più radicate Cantina Borgo di Colloredo (tenute Di Giulio) di Campomarino e Cantine D’Uva di Larino.

La degustazione di vini importanti (tre per azienda, scelti in base al cibo preparato) ha rappresentato il clou di serate aperte a tutti, con ovvia prevalenza di appassionati del settore (in media un centinaio) i quali hanno colto il vero senso dell’iniziativa: un confronto fra produttori ed esperti e l’opportunità di visitare le aziende, anzi le ‘cantine’ con tutta la magia che il preciso termine si porta dietro. Tre-quattro ore di ‘sapori e visioni’ dove per visioni s’intendono i titoli scelti dal Cinema Teatro K (oltre trenta i film proiettati in quattro anni) ultimo in ordine di tempo ‘Tiramisù’ di Fabio De Luigi.

La sorpresa finale del raffinato percorso eno-cinematografico è arrivata sempre in tarda serata.
Dal cilindro sbuca fuori lo chef di provata esperienza, l’ultimo è stato Bobo che ha deliziato i partecipanti proponendo la minestra di legumi con funghi porcini, una zuppa di farro fresca e altre prelibatezze tipiche che hanno irrobustito il sapore dei vini e il tenore conviviale della serata.
La qualità e la varietà del programma ha reso i quattro appuntamenti imperdibili. Un ‘must’ dell’estate ormai al crepuscolo. L’abbinamento vino-cinema funziona soprattutto se collocato sullo sfondo di tenute meravigliose come quelle molisane dove il cambiamento della definizione da ‘paesaggio collinare’ a ‘paesaggio culturale’ diventa sempre più opportuno.
(Pubblicato il 01/09/2016. Primonumero.it)