Isernia

Come giungere
Autostrada A1, casello di uscita San Vittore del Lazio – Direzione Isernia

L'origine del capoluogo pentro è antichissima: reperti preistorici rinvenuti nella zona denominata "La Pineta" e conservati nel museo paleolitico di Santa Maria delle Monache, attestano un' insediamento umano risalente a circa 730 mila anni fa.
Tuttavia la storia della città inizia con l'insediamento da parte dei Sanniti Pentri, tra il IV e il III secolo a.C., che la scelsero per la sua posizione strategia.
Agli inizi del III secolo a.C., dopo la faticosa vittoria di Roma sul Sannio, nacque la colonia latina di Aesernia.
Dopo la caduta dell' Impero romano, la città subì numerose invasioni barbariche fino alla conquista da parte dei normanni, durante la quale entrò a far parte della Contea del Molise. In epoca sveva costituì una "terra regia".
La città, divenuta provincia nel 1970, gode della presenza di numerosi reperti storici che testimoniano le vicende di cui fu protagonista nel corso dei secoli.
Di epoca sannitica sono le mura ciclopiche, risalenti al III secolo a.C., le quali fungevano da antica difesa della città.
Di notevole interesse risulta essere la Fontana Fraterna (XIII-XIV secolo) che sorge nella piazza dedicata a Celestino V.
Fu eretta con materiale proveniente da un mausoleo della famiglia Ponzia; infatti su una lapide inserita nel basamento della fontana si legge (Famili)AE PONT(iae).
Un altro grandioso ed importante edificio è la Cattedrale dedicata a San Pietro Apostolo, edificata su un tempio pagano.
Su una collina sorge l'antichissimo santuario dedicato ai Santi Cosma e Damiano, anch'esso costruito sui resti di un tempio pagano.
Nel centro storico è situata la chiesa di San Francesco risalente al 1267.
Meritano di essere visitate anche le chiese di Santa Croce, di Santa Chiara e di Sant'Antonio.
Nell'ambito delle tradizioni popolari, ad Isernia si rinnova annualmente la tradizione delle "Maitunate": gruppi di persone si recano di casa in casa cantando filastrocche di buon augurio per il nuovo anno.
Il 13 giugno, in occasione della festività di Sant'Antonio, l'etnia 'Rom' tiene una sfilata di cavalli bardati.
Isernia, inoltre, è molto rinomata per i suoi tradizionali pizzi e merletti lavorati al tombolo.